Per anni chi segnalava un contenuto illecito a una grande piattaforma aveva la sensazione di parlare con un muro: nessuna risposta, o una risposta automatica senza spiegazioni, e nessun modo di contestarla. Il Regolamento europeo sui servizi digitali, il Regolamento (UE) 2022/2065 noto come Digital Services Act o DSA, ha cambiato in modo significativo questo rapporto. Non obbliga le piattaforme a rimuovere tutto ciò che viene segnalato, ma stabilisce regole precise su come le segnalazioni devono essere ricevute, esaminate e decise. Conoscerle ti permette di far valere i tuoi diritti con più efficacia.
A chi si applica
Il DSA riguarda i servizi che ospitano contenuti degli utenti e li rendono accessibili nell'Unione europea: social network, piattaforme video, marketplace, siti di recensioni, servizi di hosting. Gli obblighi crescono con le dimensioni del servizio: le piattaforme e i motori di ricerca molto grandi hanno doveri aggiuntivi, per esempio in materia di valutazione dei rischi e trasparenza.
Un punto importante: il DSA si occupa di contenuti illegali, cioè contrari al diritto dell'Unione o di uno Stato membro. Le violazioni delle sole regole interne della piattaforma, come gli standard della community, seguono le regole di quella piattaforma, anche se il DSA chiede che queste regole siano chiare e applicate in modo diligente.
Il meccanismo di segnalazione
I fornitori di servizi di hosting devono mettere a disposizione un meccanismo facile da usare per segnalare contenuti che si ritengono illegali. Perché la segnalazione sia completa, conviene includere:
- una spiegazione delle ragioni per cui ritieni il contenuto illegale;
- l'indirizzo esatto del contenuto, o gli indirizzi se sono più di uno;
- il tuo nome e un indirizzo email, salvo alcune eccezioni previste per reati particolarmente gravi;
- una dichiarazione di buona fede sull'esattezza e completezza delle informazioni fornite.
Una segnalazione sufficientemente precisa è importante anche per un altro motivo: può far sì che la piattaforma sia considerata a conoscenza dell'illecito, con conseguenze sulla sua responsabilità se non interviene.
La decisione deve essere motivata
Questa è una delle novità più utili per chi segnala. La piattaforma deve comunicarti la decisione presa sulla tua segnalazione e informarti delle possibilità di ricorso. Quando invece rimuove o limita un contenuto, deve fornire all'utente interessato una motivazione chiara, che indichi tra l'altro se la decisione si basa sulla legge o sulle condizioni del servizio.
In pratica, un rifiuto senza alcuna spiegazione è sempre meno accettabile, e la motivazione ricevuta ti aiuta a capire se la segnalazione era incompleta o se la categoria scelta era sbagliata.
Il reclamo interno
Le piattaforme online devono offrire un sistema interno di gestione dei reclami, accessibile per un certo periodo dopo la decisione. Puoi usarlo se la tua segnalazione è stata respinta e ritieni che la decisione sia sbagliata. I reclami devono essere esaminati in modo tempestivo, diligente e non arbitrario, e la decisione finale non può essere presa esclusivamente con mezzi automatici.
Quando presenti un reclamo:
- richiama il numero o il riferimento della segnalazione originale;
- spiega perché la decisione è errata, aggiungendo gli elementi che forse mancavano;
- allega documenti, se servono a dimostrare la falsità di un'affermazione o la tua identità.
La risoluzione extragiudiziale
Se nemmeno il reclamo interno porta a un risultato soddisfacente, il DSA prevede la possibilità di rivolgersi a organismi di risoluzione extragiudiziale delle controversie, certificati dalle autorità nazionali. Non sostituiscono il giudice, che resta sempre accessibile, ma offrono una strada intermedia, in genere più rapida e meno costosa di una causa.
I segnalatori attendibili
Il DSA introduce anche la figura dei segnalatori attendibili, i cosiddetti trusted flagger: organizzazioni con competenze specifiche, riconosciute dalle autorità nazionali, le cui segnalazioni devono essere trattate con priorità. Per un privato può essere utile sapere che esistono, perché alcune di queste organizzazioni si occupano di temi come l'odio online o la tutela dei minori e possono offrire supporto.
A chi rivolgersi se le regole non vengono rispettate
Ogni Stato membro ha un coordinatore dei servizi digitali, l'autorità incaricata di vigilare sull'applicazione del DSA; in Italia questo ruolo è affidato all'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni. Gli utenti possono presentare un reclamo contro un fornitore che ritengono violi il regolamento. Per le piattaforme molto grandi, la vigilanza è condivisa con la Commissione europea.
Cosa il DSA non fa
È utile avere aspettative realistiche:
| Il DSA garantisce | Il DSA non garantisce |
|---|---|
| Un canale per segnalare | La rimozione di ogni contenuto segnalato |
| Una decisione motivata | Che la decisione ti dia ragione |
| Un reclamo interno | Tempi di risposta identici per tutti i casi |
| Accesso a organismi extragiudiziali | La sostituzione del giudice |
In sintesi
- Il DSA stabilisce come le piattaforme devono ricevere, esaminare e decidere le segnalazioni di contenuti illegali.
- Una segnalazione completa contiene spiegazione, indirizzi esatti, nome, email e dichiarazione di buona fede.
- Hai diritto a conoscere la decisione e le possibilità di ricorso.
- Contro un rifiuto puoi usare il reclamo interno e, poi, la risoluzione extragiudiziale.
- In Italia vigila sull'applicazione del DSA l'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni.