Installare una telecamera non è mai stato così semplice: un campanello con videocamera, una piccola webcam collegata al Wi-Fi, un impianto completo con registrazione nel cloud. Proprio per questo è facile dimenticare che le immagini di una persona riconoscibile sono dati personali. Chi riprende deve rispettare alcune regole, e chi viene ripreso ha dei diritti.
Telecamere private: quando si applica il GDPR
Il GDPR non si applica ai trattamenti effettuati da una persona fisica per l'esercizio di attività a carattere esclusivamente personale o domestico, come prevede l'articolo 2, paragrafo 2, lettera c). Una telecamera che inquadra solo l'interno della tua abitazione o del tuo giardino, senza riprendere altre persone che non vivono con te, rientra di norma in questa esenzione.
La situazione cambia quando la telecamera riprende spazi pubblici o di terzi. La Corte di giustizia dell'Unione europea, nella causa C-212/13 (Ryneš), ha chiarito che un impianto domestico che riprende anche una parte della via pubblica non rientra nell'esenzione per attività domestiche. In quel caso chi ha installato la telecamera diventa titolare del trattamento, con i relativi obblighi.
Cosa significa in concreto
| Inquadratura | Regime |
|---|---|
| Solo interno dell'abitazione | Esenzione domestica, salvo riprese di collaboratori domestici o ospiti abituali |
| Proprio giardino o ingresso privato, senza spazi altrui | Di norma esenzione domestica |
| Pianerottolo condominiale, scale, cortile comune | Non è uno spazio esclusivo: serve cautela e, di regola, non va ripreso |
| Marciapiede, strada, ingresso del vicino | Si applica il GDPR; la ripresa va limitata al minimo indispensabile |
Il campanello smart
I campanelli con videocamera sono il caso più frequente di ripresa involontaria di spazi altrui. Per ridurre i problemi:
- orienta l'obiettivo in modo che inquadri la tua porta e non quella del vicino o il pianerottolo nella sua interezza;
- usa le zone di esclusione, presenti in molti modelli, per oscurare le porzioni di immagine che non ti riguardano;
- disattiva la registrazione continua e mantieni solo quella attivata dalla chiamata o dal movimento;
- limita la conservazione delle clip al tempo strettamente necessario;
- valuta l'audio: registrare conversazioni di altre persone è particolarmente invasivo.
Il limite penale
Indipendentemente dal GDPR, l'articolo 615-bis del Codice penale punisce chi, mediante strumenti di ripresa visiva o sonora, si procura indebitamente notizie o immagini attinenti alla vita privata che si svolge nei luoghi di privata dimora altrui. Una telecamera puntata verso le finestre del vicino non è quindi solo una questione di privacy amministrativa.
La videosorveglianza condominiale
Per le parti comuni dell'edificio esiste una regola specifica. L'articolo 1122-ter del Codice civile stabilisce che le deliberazioni relative all'installazione di impianti di videosorveglianza sulle parti comuni sono approvate dall'assemblea con la maggioranza prevista dall'articolo 1136, secondo comma, del Codice civile.
Una volta deliberato l'impianto, il condominio diventa titolare del trattamento e deve rispettare il GDPR:
- Cartello informativo visibile prima di entrare nel raggio delle telecamere, con l'indicazione del titolare, delle finalità e di dove trovare l'informativa completa.
- Finalità determinate, come la tutela dei beni comuni e la sicurezza delle persone.
- Inquadrature limitate alle parti comuni, senza riprendere l'interno delle abitazioni o le aree esterne non necessarie.
- Conservazione breve delle immagini, proporzionata alla finalità.
- Accesso alle registrazioni riservato a persone autorizzate, per esempio l'amministratore, e consentito solo in caso di necessità.
I diritti di chi viene ripreso
Se sei ripreso da un impianto soggetto al GDPR, puoi:
- chiedere al titolare, ai sensi dell'articolo 15, di accedere alle immagini che ti riguardano, entro il periodo in cui sono conservate;
- opporti alla ripresa se ritieni che l'inquadratura sia sproporzionata, ai sensi dell'articolo 21;
- chiedere la limitazione del trattamento, per evitare che una registrazione utile come prova venga sovrascritta;
- proporre reclamo al Garante per la protezione dei dati personali.
Un esempio concreto
Il tuo vicino installa una telecamera sul balcone che inquadra il vialetto condiviso e l'ingresso di casa tua. Il primo passo è un confronto diretto: spesso basta riorientare l'obiettivo o impostare una zona di esclusione. Se non funziona, puoi inviare una richiesta scritta che richiami il GDPR e, in ultima istanza, rivolgerti al Garante. Se le riprese riguardano l'interno della tua abitazione, la questione assume rilevanza penale.
In sintesi
- Le telecamere che riprendono solo spazi esclusivi rientrano di norma nell'esenzione domestica del GDPR.
- Se l'inquadratura include strada, spazi comuni o proprietà altrui si applica il GDPR, come chiarito dalla Corte di giustizia nella causa Ryneš.
- Orienta i campanelli smart, usa le zone di esclusione e limita audio e conservazione.
- In condominio l'impianto va deliberato secondo l'art. 1122-ter c.c. e richiede cartello e informativa.
- Chi viene ripreso può chiedere accesso alle immagini, opporsi e rivolgersi al Garante.