Le truffe non arrivano più soltanto via email. Lo smishing usa gli SMS e i messaggi nelle app di chat; il vishing (da voice phishing) usa le telefonate. Spesso i due si combinano: prima un SMS che crea allarme, poi una chiamata di un finto operatore che "risolve" il problema. Sono attacchi efficaci perché il telefono ci sembra un canale più personale e affidabile della posta elettronica.
Gli SMS più comuni
- Il corriere: "Il tuo pacco è in giacenza, paga 1,99 euro per la riconsegna". Il link porta a una pagina che chiede i dati della carta.
- La banca: "Abbiamo bloccato un accesso sospetto, verifica qui". La pagina imita l'area clienti e raccoglie credenziali e codici.
- Il familiare: "Ciao mamma, ho perso il telefono, questo è il mio nuovo numero, scrivimi qui". Dopo qualche messaggio arriva la richiesta di un bonifico urgente.
- Multe, rimborsi, bonus: avvisi di pagamenti da saldare o rimborsi da riscuotere tramite link.
Un dettaglio importante: alcuni SMS falsi compaiono nella stessa conversazione dei messaggi autentici della banca o del corriere. Succede perché il nome del mittente degli SMS può essere falsificato, e il telefono raggruppa i messaggi in base a quel nome. Il fatto che un messaggio sia "nel thread giusto" non prova che sia autentico.
Come funziona il vishing
La telefonata tipica segue uno schema preciso:
- Credibilità: l'interlocutore si presenta come ufficio antifrode della banca, assistenza tecnica, forze dell'ordine. Il numero che compare sul display può sembrare quello ufficiale, perché anche l'identificativo del chiamante può essere falsificato (spoofing).
- Allarme: "Stiamo rilevando un bonifico non autorizzato dal suo conto", "il suo computer sta inviando virus".
- Soluzione guidata: "Per bloccarlo, mi legga il codice che le arriva", "approvi la notifica nell'app", "sposti i fondi su un conto sicuro", "installi questo programma così la aiutiamo".
Ogni passo aumenta la tensione e riduce il tempo per pensare. A volte il truffatore conosce già il tuo nome, il nome della tua banca e le ultime cifre della carta, magari perché li hai inseriti poco prima in una pagina di smishing.
La regola che risolve quasi tutto
Nessun operatore legittimo ti chiederà mai al telefono codici di verifica, PIN, password o di spostare denaro su un "conto di sicurezza". Nessuna banca ha un conto sicuro su cui parcheggiare i tuoi soldi. Nessun servizio di assistenza ti chiama spontaneamente per dirti che il tuo computer ha un virus.
I codici che ricevi via SMS o le notifiche da approvare servono proprio ad autorizzare un'operazione: chi te li chiede vuole fare quell'operazione al posto tuo.
Cosa fare quando ricevi un messaggio o una chiamata sospetta
Per gli SMS
- Non cliccare il link, nemmeno "per vedere".
- Se pensi che possa riguardarti davvero, apri l'app ufficiale o il sito digitato a mano e controlla da lì.
- Segnala il messaggio come spam dal telefono e cancellalo.
Per le telefonate
- Interrompi la chiamata, senza imbarazzo.
- Richiama tu il numero ufficiale, preso dal retro della carta, dal contratto o dal sito.
- Se possibile, usa un altro telefono o attendi qualche minuto prima di richiamare: in alcune truffe la linea viene tenuta aperta per far credere alla vittima di aver richiamato davvero.
Per il finto familiare
Chiama il numero vecchio del familiare o un altro parente, oppure fai una domanda a cui solo la persona vera saprebbe rispondere. Alcune famiglie concordano una parola di controllo per le emergenze: è un'idea semplice ed efficace.
Se hai già fornito dati o codici
Il tempo è decisivo:
- contatta subito la banca dal numero ufficiale e chiedi il blocco di carte e accessi;
- cambia la password dell'home banking e dell'email se le hai inserite in una pagina falsa;
- controlla i dispositivi autorizzati nell'app della banca e rimuovi quelli che non riconosci;
- se hai installato un programma di assistenza remota su richiesta del truffatore, disinstallalo e fai controllare il computer;
- sporgi denuncia alle autorità, conservando SMS, numeri e orari delle chiamate.
Abitudini preventive
- Imposta l'app della banca come unico canale per controllare il conto, senza mai partire dai link.
- Attiva le notifiche di ogni movimento: ti accorgi subito di operazioni anomale.
- Spiega queste truffe ai familiari più anziani e ai ragazzi: sono spesso i bersagli preferiti.
In sintesi
- Lo smishing usa SMS e chat, il vishing le telefonate; spesso lavorano insieme.
- Nome del mittente e numero del chiamante possono essere falsificati.
- Nessuno di legittimo ti chiede codici, PIN o di spostare soldi su un conto sicuro.
- Interrompi, poi richiama tu il numero ufficiale.
- Se hai ceduto dati, contatta subito la banca e cambia le password.