La diffusione di immagini o video intimi senza il consenso della persona ritratta è una delle violazioni più dolorose che si possano subire online. Può avvenire dopo la fine di una relazione, attraverso un ricatto, a seguito di un furto di account o, sempre più spesso, tramite immagini false create con l'intelligenza artificiale. In tutti questi casi c'è un punto da tenere fermo fin dall'inizio: la responsabilità è di chi diffonde, non di chi è ritratto. Non hai nulla di cui vergognarti, e ci sono strumenti concreti per reagire.
Che cosa dice la legge
In Italia la diffusione illecita di immagini o video sessualmente espliciti, destinati a rimanere privati, senza il consenso delle persone rappresentate è un reato specifico, previsto dall'articolo 612-ter del Codice penale. Il reato riguarda non solo chi ha realizzato o sottratto il materiale, ma anche chi, avendolo ricevuto, lo diffonde a sua volta per recare danno.
Per le immagini false generate con l'AI, la legge italiana sull'intelligenza artificiale del 2025 ha introdotto un reato apposito per la diffusione di contenuti generati o alterati che causano un danno ingiusto. Anche quando l'immagine non è reale, quindi, la tutela esiste.
Le prime ore
Non cancellare nulla
L'istinto è far sparire tutto. Prima però conserva le prove: screenshot delle pagine o delle chat in cui compaiono le immagini, con indirizzo, nome dell'account, data e ora. Se ricevi minacce o richieste di denaro, salva anche quei messaggi. Se ti è troppo difficile, chiedi a una persona di fiducia di farlo per te.
Non pagare e non trattare
Se qualcuno minaccia di diffondere le immagini in cambio di denaro o di altro materiale, si tratta di un'estorsione, spesso chiamata sextortion. Pagare non garantisce nulla: chi ricatta tende a chiedere ancora. Interrompi la conversazione dopo aver salvato i messaggi e non inviare altro materiale.
Segnala alle piattaforme
Tutte le principali piattaforme vietano le immagini intime non consensuali e hanno canali dedicati, spesso con priorità di esame. Scegli la categoria specifica, non una generica. Dichiara di essere la persona ritratta e che non hai mai acconsentito alla pubblicazione.
Chi può aiutarti
| A chi rivolgersi | Per che cosa |
|---|---|
| Forze dell'ordine | Denuncia del reato e indagini sull'autore |
| Garante per la protezione dei dati personali | Segnalazione del rischio di diffusione, anche preventiva, con possibile intervento sulle piattaforme |
| Avvocato | Valutazione delle azioni penali e civili |
| Centri antiviolenza e servizi di supporto | Sostegno psicologico e accompagnamento |
Il Garante mette a disposizione un canale per chi teme che proprie immagini intime possano essere diffuse: è possibile rivolgersi a lui anche prima che la diffusione avvenga, per esempio quando qualcuno minaccia di farlo.
La prevenzione della diffusione
Esistono iniziative internazionali, a cui aderiscono diverse grandi piattaforme, che permettono di creare un'impronta digitale delle proprie immagini direttamente sul proprio dispositivo, senza caricarle né inviarle a nessuno. Le piattaforme aderenti usano quell'impronta per riconoscere e bloccare le stesse immagini se qualcuno tenta di pubblicarle. Può essere utile soprattutto quando temi una diffusione futura.
Motori di ricerca
Se le immagini o pagine che le contengono compaiono nei risultati delle ricerche con il tuo nome, i principali motori di ricerca offrono moduli specifici per chiedere la rimozione di immagini intime non consensuali, comprese quelle false. Indica tutti gli indirizzi che trovi e ripeti la verifica nel tempo.
Se sei un genitore
Se la vittima è un minore, la situazione è ancora più grave e va trattata con urgenza. Non rimproverare il ragazzo o la ragazza: ha bisogno di sentirsi protetto per raccontare tutto. Conserva le prove senza diffonderle ulteriormente, nemmeno inoltrandole ad altri adulti, e rivolgiti subito alle forze dell'ordine.
Prendersi cura di sé
L'impatto emotivo di questa esperienza può essere molto forte: vergogna, paura, isolamento. Sono reazioni comprensibili, ma non devi affrontarle da solo. Parlare con una persona di fiducia o con un professionista aiuta. Delegare a qualcuno il controllo periodico della presenza delle immagini online può evitarti di rivederle continuamente.
In sintesi
- La responsabilità è di chi diffonde: la diffusione non consensuale di immagini intime è un reato.
- Conserva le prove prima di qualsiasi rimozione e non pagare chi ricatta.
- Segnala alle piattaforme con la categoria specifica e denuncia alle forze dell'ordine.
- Il Garante può intervenire anche in via preventiva, quando la diffusione è solo minacciata.
- Chiedi supporto a persone di fiducia o professionisti e delega i controlli ripetuti.