Apri la newsletter di un negozio alle 22:14 dal telefono, clicchi su un paio di scarpe e chiudi. Il mittente, con buona probabilità, sa tutto questo: l'ora dell'apertura, il tipo di dispositivo, a volte la città approssimativa, il link su cui hai cliccato. La posta elettronica sembra un canale privato tra te e chi ti scrive, ma i messaggi commerciali sono spesso progettati per misurare il tuo comportamento.
Come funziona il tracciamento nelle email
Il pixel di apertura
Molte email in formato grafico contengono un'immagine minuscola e invisibile, caricata da un server del mittente o della piattaforma che gestisce la newsletter. Quando il tuo programma di posta scarica le immagini, contatta quel server con un indirizzo unico legato a te: in quel momento il mittente registra che hai aperto il messaggio, quando e con quale tipo di dispositivo.
I link personalizzati
I collegamenti presenti nella newsletter spesso non portano direttamente al sito, ma passano prima da un indirizzo di reindirizzamento che contiene un tuo identificativo. Così il mittente sa su quale link hai cliccato e può collegare la visita successiva sul sito al tuo profilo di iscritto.
Che cosa se ne ricava
Aperture e clic vengono usati per statistiche delle campagne, ma anche per costruire un profilo: quali prodotti ti interessano, in quali orari leggi la posta, se sei un cliente "attivo" o "dormiente". Su queste informazioni si basano invii successivi più mirati.
Che cosa dice la legge
- Invio della newsletter. L'articolo 130 del Codice in materia di protezione dei dati personali richiede di regola il consenso per le comunicazioni commerciali via email. L'eccezione è il cosiddetto soft spam: un'azienda può scrivere a un proprio cliente per prodotti o servizi analoghi a quelli acquistati, usando l'email fornita in occasione della vendita, se il cliente è informato e può opporsi in ogni momento.
- Tracciamento delle aperture. Il pixel accede a informazioni sul tuo dispositivo e le trasmette al mittente: per questo rientra nel perimetro dell'articolo 5, paragrafo 3, della direttiva 2002/58/CE e dell'articolo 122 del Codice privacy, che richiedono il consenso per gli strumenti di tracciamento non strettamente necessari. Il mittente dovrebbe informarti dell'uso di questi strumenti.
- Profilazione. Se le aperture e i clic servono a costruire un profilo a fini di marketing, puoi opporti in qualsiasi momento, senza motivazione, secondo l'articolo 21 del GDPR.
Come limitare il tracciamento
| Misura | Effetto |
|---|---|
| Disattivare il caricamento automatico delle immagini | Il pixel non viene scaricato finché non lo scegli tu |
| Usare le funzioni di protezione della privacy del programma di posta | Alcuni servizi caricano le immagini tramite server intermedi, nascondendo indirizzo e momento reale dell'apertura |
| Visualizzare i messaggi in formato testo | Nessuna immagine, nessun pixel |
| Raggiungere il sito digitando l'indirizzo | Il clic non viene associato al tuo profilo di iscritto |
Queste misure non impediscono di ricevere le email, ma riducono quello che il mittente può sapere di come le leggi.
Disiscriversi nel modo giusto
Il diritto di opporsi al marketing deve essere facile da esercitare. Nelle newsletter legittime trovi un link di disiscrizione, di solito in fondo al messaggio, e molti programmi di posta mostrano un pulsante di disiscrizione accanto al mittente.
- Usa il link per i mittenti che riconosci. Se ti sei iscritto tu, o se hai acquistato da quell'azienda, è il canale più rapido.
- Non usare il link nei messaggi sospetti. Per email palesemente fraudolente o di mittenti sconosciuti, cliccare può confermare che l'indirizzo è attivo. In questi casi è meglio segnalare il messaggio come spam.
- Se la disiscrizione non funziona, scrivi al titolare, indicato nell'informativa, esercitando l'opposizione ai sensi dell'articolo 21 e conserva le email ricevute dopo la richiesta.
Una casella più protetta
Alias e indirizzi dedicati
Molti servizi di posta permettono di creare alias: indirizzi alternativi che recapitano nella stessa casella. Usare un alias diverso per ogni negozio ti permette di sapere chi ha comunicato il tuo indirizzo a terzi e di disattivare l'alias se diventa fonte di spam.
Separare gli usi
Un indirizzo per banca, lavoro e servizi pubblici, un altro per acquisti e iscrizioni: se il secondo viene esposto o invaso dalla pubblicità, il primo resta pulito.
Rivedere le iscrizioni
Una volta ogni qualche mese, cerca nella posta la parola "disiscriviti" o "unsubscribe": avrai un elenco immediato delle newsletter che ricevi e potrai eliminare quelle che non leggi più.
In sintesi
- I pixel di apertura e i link personalizzati rivelano quando apri una email e su che cosa clicchi.
- L'invio di email commerciali richiede di regola il consenso, salvo il soft spam ai clienti dell'art. 130 Codice privacy.
- Il tracciamento delle aperture rientra nelle regole sugli strumenti di tracciamento della direttiva ePrivacy.
- Disattiva il caricamento automatico delle immagini o usa le protezioni del programma di posta.
- Usa alias diversi per i negozi e disiscriviti solo dai mittenti che riconosci.