Il GDPR protegge i tuoi dati personali; il Digital Services Act, Regolamento (UE) 2022/2065, regola il modo in cui le piattaforme online gestiscono i contenuti, la pubblicità e le relazioni con gli utenti. Per un cittadino significa avere strumenti concreti quando un contenuto viene rimosso, quando un account viene sospeso, quando vuole capire perché vede un annuncio o quando incontra un prodotto illegale in un marketplace.
A chi si applica
Il DSA riguarda i servizi intermediari che operano nell'Unione europea: fornitori di connessione, servizi di hosting, piattaforme online come social network e marketplace, motori di ricerca. Gli obblighi crescono con le dimensioni: le piattaforme e i motori di ricerca online di dimensioni molto grandi, quelli con almeno 45 milioni di utenti attivi mensili nell'Unione, hanno doveri aggiuntivi.
1. Segnalare contenuti illegali
L'articolo 16 obbliga i servizi di hosting, comprese le piattaforme, a predisporre meccanismi facili da usare per segnalare contenuti che ritieni illegali. Una segnalazione ben fatta dovrebbe contenere:
- la spiegazione del perché il contenuto è illegale;
- l'indirizzo esatto del contenuto;
- il tuo nome e indirizzo email, salvo alcune eccezioni;
- la dichiarazione che la segnalazione è fatta in buona fede.
La piattaforma deve confermarti il ricevimento e comunicarti la decisione, indicando le possibilità di ricorso.
2. Sapere perché un tuo contenuto è stato limitato
Se una piattaforma rimuove un tuo post, ne riduce la visibilità, sospende il tuo account o blocca la monetizzazione, l'articolo 17 le impone di fornirti una motivazione chiara e specifica. Deve indicare, tra l'altro, che cosa è stato deciso, i fatti su cui si basa la decisione, se è stata presa con strumenti automatizzati, la norma o la clausola delle condizioni d'uso violata e i mezzi di ricorso.
3. Contestare la decisione
| Strumento | Articolo DSA | Come funziona |
|---|---|---|
| Reclamo interno | Art. 20 | Sistema gratuito di gestione dei reclami, disponibile per almeno sei mesi dalla decisione; la valutazione non può essere solo automatizzata |
| Risoluzione extragiudiziale | Art. 21 | Organismi certificati e indipendenti a cui rivolgerti se il reclamo interno non ti soddisfa |
| Reclamo all'autorità | Art. 53 | Reclamo al coordinatore dei servizi digitali dello Stato in cui risiedi |
| Giudice | — | Il DSA non toglie la possibilità di agire in giudizio |
Il reclamo interno vale in entrambe le direzioni: puoi usarlo sia se un tuo contenuto è stato rimosso, sia se la piattaforma ha deciso di non rimuovere un contenuto che avevi segnalato.
In Italia il coordinatore dei servizi digitali è l'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni (AGCOM).
4. Pubblicità più trasparente
L'articolo 26 stabilisce che, per ogni annuncio, la piattaforma deve permetterti di capire in modo chiaro e in tempo reale:
- che si tratta di pubblicità;
- per conto di chi viene mostrata e chi la paga;
- i principali parametri usati per decidere di mostrarla proprio a te e come modificarli.
Lo stesso articolo vieta gli annunci basati sulla profilazione che usa categorie particolari di dati personali, come salute, religione o orientamento sessuale. L'articolo 28 vieta la pubblicità profilata rivolta ai minori.
5. Capire e scegliere il feed
L'articolo 27 obbliga le piattaforme a spiegare nelle condizioni d'uso i principali parametri dei loro sistemi di raccomandazione e le opzioni per modificarli. Per le piattaforme e i motori di ricerca di dimensioni molto grandi, l'articolo 38 richiede almeno un'opzione di feed non basata sulla profilazione. Su molti social questa scelta compare come visualizzazione cronologica o non personalizzata.
6. Interfacce senza trucchi
L'articolo 25 vieta di progettare interfacce che ingannano o manipolano gli utenti o ne compromettono la capacità di prendere decisioni libere e informate. Rientrano in questo divieto, per esempio, richieste ripetute di una scelta già fatta o procedure di cancellazione molto più complicate di quelle di iscrizione.
7. Acquisti più sicuri nei marketplace
L'articolo 30 impone ai marketplace di raccogliere e verificare per quanto possibile le informazioni sui venditori professionali, e di rendere visibili ai consumatori alcuni dati essenziali. Se scopri di aver acquistato un prodotto illegale, l'articolo 32 prevede, in determinati casi, che la piattaforma informi gli acquirenti.
Un esempio concreto
Un social sospende il tuo account sostenendo che hai violato le regole sullo spam, ma hai solo condiviso lo stesso evento in tre gruppi. Puoi pretendere una motivazione specifica, presentare un reclamo interno entro sei mesi chiedendo un riesame non automatizzato e, se l'esito non ti convince, rivolgerti a un organismo di risoluzione extragiudiziale certificato. Conservare le schermate della notifica e della motivazione ti aiuterà in ogni passaggio.
In sintesi
- Il DSA regola come le piattaforme gestiscono contenuti, pubblicità e reclami nell'UE.
- Puoi segnalare contenuti illegali e ottenere una risposta motivata.
- Ogni limitazione dei tuoi contenuti o del tuo account deve essere spiegata e può essere contestata con reclamo interno, organismi extragiudiziali o AGCOM.
- Gli annunci devono essere trasparenti e non possono basarsi su dati sensibili o profilare i minori.
- Le grandi piattaforme devono offrirti un feed non basato sulla profilazione.