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Autenticazione a due fattori: quale metodo scegliere

SMS, app di autenticazione, notifiche push o chiavi fisiche: pregi e limiti di ogni metodo di autenticazione a due fattori e come attivarli bene.

L'autenticazione a due fattori (spesso abbreviata in 2FA) aggiunge una seconda prova di identità oltre alla password. L'idea è semplice: anche se qualcuno scopre la tua password, senza il secondo elemento non riesce a entrare. È una delle misure con il miglior rapporto tra fatica e protezione che esistano.

I fattori si dividono tradizionalmente in tre famiglie: qualcosa che sai (password, PIN), qualcosa che possiedi (telefono, chiave fisica) e qualcosa che sei (impronta, volto). Un buon sistema ne combina almeno due di famiglie diverse.

I metodi a confronto

Metodo Comodità Resistenza al phishing Note
Codice via SMS Alta Bassa Vulnerabile a SIM swap e pagine false
App di autenticazione (codici a 6 cifre) Alta Media Funziona anche offline
Notifica push da approvare Molto alta Media Rischio di approvazioni distratte
Chiave di sicurezza fisica Media Molto alta Va acquistata, serve un ricambio
Passkey Molto alta Molto alta Non ancora supportata ovunque

Codice via SMS

È il metodo più diffuso perché non richiede nulla di nuovo. Il limite è che il codice viaggia sulla rete telefonica e dipende dal tuo numero: se un truffatore riesce a farsi intestare un duplicato della tua SIM, riceve i tuoi codici. Inoltre un sito falso può chiederti il codice e usarlo in tempo reale. Resta comunque molto meglio di nessun secondo fattore.

App di autenticazione

App come quelle di Google, Microsoft o soluzioni open source generano un codice che cambia ogni 30 secondi, calcolato sul telefono a partire da un segreto condiviso al momento dell'attivazione (lo standard si chiama TOTP). Non dipende dal numero di telefono e funziona anche senza rete. Il limite: se inserisci il codice su una pagina falsa abbastanza in fretta, l'attaccante può comunque usarlo.

Notifiche push

Il servizio invia una notifica al telefono e basta toccare "Approva". È comodissimo, ma ha un rischio specifico: chi possiede la tua password può inviare decine di richieste sperando che tu ne approvi una per sbaglio o per sfinimento. Per questo molti servizi ora mostrano un numero da digitare o la posizione della richiesta. Regola d'oro: non approvare mai una richiesta che non hai avviato tu. Se ne arriva una inattesa, significa che qualcuno conosce la tua password: cambiala.

Chiavi di sicurezza fisiche

Sono piccoli dispositivi USB o NFC basati sugli standard FIDO. La chiave verifica crittograficamente il dominio del sito: su una pagina falsa semplicemente non funziona. È il metodo più robusto contro il phishing. Conviene acquistarne due e registrarle entrambe, tenendo la seconda in un luogo sicuro come riserva.

Passkey

Sono l'evoluzione più recente: sostituiscono la password con una coppia di chiavi crittografiche custodite sul dispositivo e sbloccate con impronta o PIN. Offrono la stessa resistenza al phishing delle chiavi fisiche, con più comodità.

Quale scegliere in pratica

  • Per la posta principale, l'account Apple o Google e il password manager: chiave fisica o passkey, con un'app di autenticazione come alternativa.
  • Per banca e servizi di pagamento: usa il sistema previsto dalla banca, di solito un'app dedicata, e proteggi il telefono con blocco schermo robusto.
  • Per social e servizi secondari: un'app di autenticazione è un ottimo compromesso.
  • L'SMS solo dove non c'è altra scelta.

I codici di recupero: non saltarli

Quando attivi la 2FA, quasi tutti i servizi mostrano una serie di codici di recupero monouso. Servono se perdi il telefono o la chiave. Stampali o annotali e conservali lontano dal computer, oppure salvali nel password manager. Molte persone li ignorano e scoprono il problema il giorno in cui cambiano telefono.

Cambio di telefono senza sorprese

Prima di resettare o dare via il vecchio smartphone:

  1. verifica che l'app di autenticazione abbia un backup cifrato o un'esportazione verso il nuovo dispositivo;
  2. in alternativa, accedi a ogni servizio e sposta la 2FA sul nuovo telefono;
  3. controlla di avere i codici di recupero a portata di mano.

Errori comuni

  • Attivare la 2FA solo sui social e non sull'email, che è la chiave per recuperare tutto il resto.
  • Comunicare un codice a qualcuno che telefona dicendo di essere della banca: nessun operatore legittimo te lo chiederà.
  • Lasciare un solo metodo di accesso senza alcuna riserva.

In sintesi

  • La 2FA rende inutile una password rubata nella maggior parte dei casi.
  • Chiavi fisiche e passkey sono i metodi più resistenti al phishing; l'SMS è il più debole.
  • Non approvare mai notifiche di accesso che non hai richiesto tu.
  • Conserva i codici di recupero e registra sempre un metodo di riserva.
  • Parti dall'email principale: è l'account che protegge tutti gli altri.
MM
Marco Marzaduri

Marco Marzaduri si occupa di cybersecurity, informatica forense e sviluppo web. Laureato in informatica e in psicologia, unisce l'analisi tecnica alla comprensione del fattore umano.

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